Nel doppio album del 1999 Certe Piccole Voci,(raccolta dei brani più belli in live concert),di Fiorella Mannoia, una delle più grandi interpreti della musica leggera, si può trovare un motivo di stile country dedicato al cielo d'Irlanda: una ballata con una struttura musicale abbastanza semplice ma di effetto immediato.Il testo è,secondo me,un inno,che entra in simbiosi,con le sensazioni più vere dell'uomo a contatto con la natura che lo circonda:è quasi un gioco a due che coinvolge, attraverso metafore ben collocate,anche molti altri elementi naturalistici e non solo.E' un innamoramento che l'autore si trova a sostenere dopo avere alzato gli occhi al cielo in un Paese come l'Irlanda dove è facile restare affascinati da una natura ancora poco contaminata dalle nostre mani.Alzare gli occhi significa cambiare prospettiva visuale,vuol dire lasciarsi circondare dal mondo di cui facciamo parte,è una opportunità per trasferire il cielo e i suoi colori nel nostro animo uscendo da una chiusura ermetica che troppe volte diventa la nostra casa,la nostra unica dimensione. "Il cielo d'Irlanda" è una spinta nella direzione di un ricominciare a entrare in affinità con il vero e il bello della natura, è un voler andare oltre la semplice descrizione di un paesaggio,(con elementi e immagini della vita di tutti i giorni), per contemplare e rispettare la natura anche giocando un po' con essa.Lasciamoci dunque conquistare da questo leggero interagire con il vero e il bello della natura.