Ai Presidenti di Camera e Senato
e p.c. al Presidente della Repubblica Italiana
Da oggi il nostro paese finalmente siede nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
L’Italia ha così una nuova possibilità di far pesare le sue tradizioni democratiche,il suo impegno per l’affermazione della libertà e della giustizia sociale nel mondo,in una sede autorevole.
Riteniamo sia quindi giunto il momento di chiedere alla comunità internazionale di adoperarsi per risolvere l’annosa e tragica questione tibetana.
Infatti dal giorno della sua occupazione illegale il Tibet ha pagato un tributo di sangue all’espansionismo della Repubblica Popolare Cinese : 1.200.000 morti, i principali luoghi di culto distrutti, saccheggio delle risorse naturali, negazione dei diritti fondamentali,progressiva emarginazione politica e sociale dei nativi.
La nostra Costituzione ,nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo, ci impone di sostenere ,in ogni sede , il diritto di ogni popolo ad opporsi ad ogni forma di dittatura.
La Camera dei Deputati ha già approvato,con 407 voti a favore, 1 contrario e 1 astenuto,una risoluzione con la quale impegnava il nostro Governo ad adoperarsi affinché “il Governo cinese riconoscesse e rispettasse pienamente i fondamentali diritti politici,sociali e culturali delle minoranze religiose ed etniche”.
Il Parlamento Europeo ha già chiesto, a più riprese, l’applicazione delle Convenzioni Internazionali sottoscritte dal Governo di Pechino senza ottenere risultato alcuno.
Le Nazioni Unite hanno già adottato le risoluzioni n.1353 nel 1959, n.1723 nel 1961 e n.2079 nel 1965 ;risoluzioni che non hanno mai trovato concreta applicazione.
Per queste ragioni noi cittadini italiani chiediamo ai Presidenti di Camera e Senato di :
- impegnarsi per la piena applicazione della risoluzione approvata dalla Camera dei Deputati
- invitare il Governo a proporre al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di adottare una nuova risoluzione di condanna dell’occupazione illegale del Tibet che riaffermi il diritto all’autodeterminazione del Popolo Tibetano; una nuova risoluzione che per rendere effettivo questo diritto dovrà imporre al Governo della Repubblica Popolare Cinese di organizzare , sotto il controllo dell’ONU ,un referendum nei territori occupati per consentire ai tibetani di scegliere liberamente il loro futuro.
Torino,1/1/2007
Primi firmatari
Claudio Tecchio,CISL Piemonte
Bruno Portigliatti, Presidente Onorario Unione Buddhista Europea
Daniela Ruffino ,Sindaco della Città di Giaveno
Antonio Attisani, docente universitario
Piero Verni, giornalista
Carlo Buldrini, scrittore
Angelo Montali, Movimento Cristiano Lavoratori
Vincenzo Rizzo , Presidente Associazione Culturale Incontri Italiani
Alessandro Alberani, Segretario Generale CISL Bologna
Giampiero Leo, consigliere regionale del Piemonte
Paolo Pozzo , Direttore ISCOS-CISL Piemonte
Claudio Cardelli, Vicepresidente Associazione Italia-Tibet
Maria Cristina Spinosa, consigliera regionale del Piemonte
Alfredo Fava , Falun Dafa Italia
Claudio Marchiori, Sindaco del Comune di Loranzè
Lucio Gregoretti, Istituto Euromediterraneo
Osvaldo Napoli , parlamentare
Claude B. Levenson , scrittrice e giornalista
Centro servizi volontariato del VCO
Per aderire: www.dossiertibet.it
Istruzioni per l’uso :
- stampate dal sito (Petizione popolare) le due pagine in formato A4 (fronte/retro)
- possono sottoscriverla solo i/le cittadini/e italiani/e
- i dati anagrafici devono essere scritti in stampatello
- gli originali devono essere spediti , entro il 1°Luglio 2007, alla nostra sede .